Saturday, April 18, 2020

La mia vita in quarantena

Voglio abbracciare qualcuno.

Il 13 marzo dovevo partire per l' Italia, dovevo andare a Milano a trovare parenti e amici.  Ma il 13 marzo a Milano c'erano gia' tante persone malate di Coronavirus.  Poco dopo i voli con l'Italia sono stati interrotti e anche negli Stati Uniti e' arrivato questo terribile virus.  Da allora vivo passando quasi tutto il giorno in casa, e' triste e noioso ma so anche di essere fortunato.  Vivo in una casa piccolo ma e' una casa con una bella vista su Puget Sound.  Vivo con mia moglie e due dolcissimi gatti: Laura e Dylan.  Loro mi fanno molta compagnia, gioco sempre con loro.  Penso a tutte le persone che vivono in condizioni peggiori delle mie.  Penso alle persone che hanno perso il lavoro e questo mi rende triste, a volte, senza saperlo inizio a piangere.  Sono content di poter insegnare con Zoom perche' cio' mi distrae, fa passare il tempo che altrimenti non passa mai.  La mia impressione e' quella di passare il tempo a dormire e a mangiare.  Mi manca (I miss) la possibilita di vedere le persone, di parlare con loro, di abbracciarle.  Agli italiani piace molto il contatto fisico con le altre persone, e in questo io sono molto italiano.  Spero proprio  che tutto questo passi velocemente.

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